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Counseling 

Che cos'è

L'etimologia del termine counselor, dalla locuzione latina "cum" (insieme) e "solĕre" (sollevare), aiuta a comprendere il significato profondo di questa espressione.

Il  Counseling è un tipo di consulenza relazionale che mira a supportare la persona - sollevarla - sia nei momenti di difficoltà, per aiutarla ad affrontare in modo più funzionale i personali problemi, sia - trattandosi di una relazione di aiuto nei vari ambiti della persona - a realizzare percorsi di orientamento e di sviluppo  personale.

Si tratta di una relazione di ascolto attraverso la quale il rapporto che si crea tra il professionista e la persona fa emergere una consapevolezza maggiore in quest'ultima circa le personali risorse e capacità, i propri punti di forza e l'autodeterminazione. L'EAC - Associazione Europea di Counseling - definisce il counseling come “un processo interattivo tra il counselor e un cliente, o più clienti, che affronta con tecnica olistica temi sociali, culturali, economici e/o emotivi. Può concentrarsi sulla modalità di affrontare e risolvere temi specifici, aiutare a superare una crisi, migliorare i rapporti con gli altri, agevolare lo sviluppo, accrescere la conoscenza e la consapevolezza di sé, permettere di elaborare emozioni e confini interiori.
L’obiettivo globale è quello di offrire ai clienti, con modalità da loro stessi definite, l’opportunità di condurre una vita più soddisfacente e ricca di risorse, sia come individui sia come membri della società più vasta”.

Il counseling è attualmente disciplinata dalla Legge 4/2013 (disposizioni in materia di professioni non organizzate).

Origini

Negli anni '50 del secolo scorso Carl Rogers pubblica "La Terapia centrata sul cliente"; egli rappresenta uno dei padri fondatori del Counseling, grazie alla sua visione profondamente valorizzatrice della persona: "se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è quello di dirle cosa fare, quanto piuttosto quello di aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema assumendo da sola e pienamente le responsabilità delle scelte eventuali.” (La Terapia centrata sul cliente, 1951). 

La terapia centrata sul cliente è un approccio che parte dalla conoscenza degli aspetti  fondamentali della natura umana e delle risorse innate alle persone.

Ciascuno può essere compreso soltanto a partire dalla personale percezione delle cose e della realtà, dai sentimenti peculiari, dal personale mondo interno di emozioni e motivazioni.

E' fondamentale assumere, pertanto, come punto di partenza, l'esperienza assolutamente personale degli eventi così come la persona li vive. Dal modo come la persona concepisce e si concepisce consegue il suo comportamento e questo rappresenta il carattere che la rende unica.

Punto di partenza e obiettivi:

Le persone sono consapevoli del loro comportamento e posseggono già in sé le risorse necessarie per affrontare le situazioni, perciò:

  • partire dalla loro percezione delle cose e dai loro sentimenti 

  • far emergere la loro efficacia connaturata per affrontare i disagi e raggiungere il benessere

  • dare una risposta in momenti di crisi, difficoltà, disagi personali e relazionali

  • permettere alla persona una ristrutturazione più funzionale del proprio sistema di conoscenza 

  • far emergere una consapevolezza più compiuta della propria autodeterminazione

  • aumentare la fiducia in se stessi

Destinatari 

  • Individui

  • Coppie

  • Genitori  

  • Famiglie

  • LGBTI+

Maria Cristina Arpaia © Copyright
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